Risonanza Magnetica Prostatica Multiparametrica

RISONANZA MAGNETICA PROSTATICA MULTIPARAMETRICA mpMRI

risonanza magnetica prostatica multiparametrica

Il centro diagnostico AFFIDEA-INIZIATIVA MEDICA di Monselice (PD), comunica che è stata inserita ufficialmente tra le prestazioni erogate anche la RM PROSTATICA MULTIPARAMETRICA.

Di seguito, a cura del Direttore della Radiologia del centro dott. Stefano Puggina, una sintetica spiegazione di come si è evoluta questa tecnica e quali sono le attuali applicazioni cliniche.

RM PROSTATICA MULTIPARAMETRICA (mpMRI)

La risonanza magnetica, già dagli anni ’80, è stata utilizzata per la valutazione non invasiva della ghiandola prostatica e delle strutture circostanti. Inizialmente, la RM della prostata era basata esclusivamente sulla valutazione morfologica, utilizzando sequenze pesate in T1 (T1W) e T2 (T2w), ed il suo ruolo è stato principalmente nella stadiazione loco-regionale di pazienti con cancro già accertato da biopsia. La RM della prostata aveva una limitata capacità nel distinguere il cancro alla prostata non clinicamente significativo, dal cancro significativo.

I progressi della tecnologia, sia a livello software che hardware, hanno portato allo sviluppo della RM prostatica multiparametrica (mpMRI), che combina sequenze T2W anatomiche con valutazione attraverso l’imaging in diffusione (DWI), la derivata mappa ADC e lo studio perfusionale con mezzo di contrasto (gadolinio).

Questi progressi tecnologici hanno significativamente migliorato le capacità diagnostiche per affrontare le sfide centrali nella cura del cancro alla prostata:

  • Migliorare la diagnosi del tumore clinicamente significativo, che è fondamentale per ridurre la mortalità;
  • Migliorare il riconoscimento di malattie benigne e maligne dormienti, non a rischio per la salute, al fine di ridurre biopsie e trattamenti inutili.

La naturale conseguenza di questa importante evoluzione è che le applicazioni cliniche della RM prostatica si sono ampliate ed ora includono, non solo la stadiazione loco-regionale ma anche il rilevamento del tumore, la localizzazione, la caratterizzazione, la valutazione del rischio, la sorveglianza, la valutazione della recidiva sospetta, l’importante ausilio nell’imaging guidato di biopsia, la chirurgia, la terapia focale e la radioterapia.